lunedì 8 giugno 2009

il cuore è completamente autonomo per tutti....

Determinati esseri umani sono chiamati disabili. Disabili hanno dei limiti. Non ragionano. Sono su una sedia. Hanno un mondo proprio. Difficile comunicare perché magari per riuscirci devono indicarti lettere su una tabella. È necessario, magari + tempo perché la comprensione del loro linguaggio non è così immediata. È complesso. Non ci provo nemmeno, non mi reputo all’altezza di tutto questo. È impegnativo imboccare una persona perché devi star attenta che non si strozzi, lo è anche accompagnarla in bagno perché implica sforzo fisico, lo è anche uscire con una persona in giro con una carrozzina perché non ami gli sguardi della gente. Lo è un passaggio in macchina perché è obbligatorio smontare la sedia. No no, non è per me… ammiro chi è vicino a queste persone, ma io ne sono lontano. La ritengo una dimensione enorme, più di ciò che io sono capace di affrontare. Mi spaventa anche solo il pensiero della sofferenza. Non potrei mai sopportare di esser come loro. Chissà che brutta una vita del genere. Mamma mia. Non potrei nemmeno immaginarmi seduto al loro posto. Meglio non pensare, mi rattrista questa idea…eppure, ho sentito dire da qualcuno che ne è a contatto per scelta che questi ragazzi sono immensi e profondi come il mare….si. beh. Ci stiano loro se davvero non ne possono far a meno. Io ho da pensare a me stessa, sono adolescente, 15 anni. Sono in preda alle mie crisi ormonali. Non mi piaccio io quando mi avvicino allo specchio ci litigo sempre. Fatico ad accettare me stessa, figurati gli altri! Lascio questo mondo a chi se la sente. Ognuno in fondo ha i suoi problemi. Io i miei mille conflitti giornalieri con i miei. Che palle. E poi…. Non avrei nemmeno tempo. Devo uscire con gli amici, devo andare alle feste. Alla fine la vita è una e bisogna godersela tutta fino in fondo. Il tempo non torna indietro! Uffa. Oggi lui non si è ancora fatto sentire…. Un messaggio ricevuto:” amore, scusa se nn mi sono fatto vivo, ma ero cn l’associazione di ragazzi disabili….stasera se vuoi usciamo t.a.t.t.t.t.t. baci! Ecco.. lo sapevo! Tutte le volte la storia si ripete tale e quale! I ragazzi disabili prima del nostro rapporto! Non reggo una relazione impostata in questo modo! Adesso è ora che scelga…. O io o i suoi ragazzi disabili. Ogni volta litighiamo e sempre per la stessa questione! È pesante, mi sento messa da parte…. E le risposte sono le solite” queste giornate mi arricchiscono molto, potresti avvicinarti anche tu al volontariato, alcuni di loro li considero miei amici ecc. è vero, il mio ragazzo infatti esce con alcuni suoi amici disabili anche nel weekend. Io, però quando loro escono non ci sono mai…. Vorrei sempre che lui fosse tutto per me. Non sono egoista…. Tengo tantissimo alla nostra storia d’amore. Un rapporto va alimentato ogni giorno e se il resto ruba troppo tempo non funziona. Non ci sto. Lui trascorre giornate intere con la sua insostituibile associazione.sembra davvero che tutto l’amore sia per questa attività. Io, forse, allora non sono importante… si….bellissimi gesti ma tolgono tempo a noi. Tu sei volontario e io ho passato un noioso pomeriggio a casa, in camera mia, a pensare a tutto questo…. Immagina che divertimento. Sono le otto. Il cellu vibra. Messaggio. È lui….finalmente….era ora…. “ ciao cucciola, come stai? Io ho passato un bel pome insieme ai ragazzi…sono veram 1 grosso dono x me…se vuoi stasera cinema ci sono i miei amici del calcetto e altri 2…. A dopo… t.a.t.t.t che nervoso…. Mi ama talmente tanto e non ha mai tempo per noi…. Vabbè ore nove cinema. Oddio intravedo nel bagagliaio della sua macchina una carrozza. Pensa…dopo tutta la giornata anche al cinema se li porta. E non basta. Davanti è seduta una ragazza down… no… ma dai cosi è esagerato…. non gli basta quello che fa? Ecco…. Ora è tutto rallentato….monta la sedia, aiuta il ragazzo a scendere ecc. “ dai veloce il film non aspetta…. E lui con tutta la sua calma mi dice” inizia ad andar dentro per i biglietti…noi arriviamo”. La ragazza down vuole venire con me…mi prende la mano e mi dice dai andiamo!una disabile che non ho mai visto in vita mia, si prende tanta confidenza…tutti ci guardano… che imbarazzo, non sono mai uscita con ragazzi disabili… e poi non posso nemmeno restare da sola con lui… uffa…me li presenta, lui è luca,il mio migliore amico…avevo già sentito parlare di luca…lo descriveva sempre come un ragazzo dal carattere splendido…piccolo particolare….non mi aveva mai detto che era handicappato….non ero pronta…lei invece si chiama iris….stefano sorride,aggiungendo:è bella come il fiore….sono gelosa….un anno insieme…eppure, io non ho mai ricevuto un complimento simile…è piu dolce con loro che con me….non è possibile….muoio d’invidia… che si tenga il suo fiore allora…. È cosi disinvolto il mio ragazzo…per lui è naturale…io quasi mi vergogno… luca è un ragazzo con un handicap molto grave… completamente immobile… infatti ha bisogno del poggiatesta… luca sbava… luca ha difficoltà di linguaggio… parole incomprensibili… solo stefano, il mio ragazzo lo capisce…. Lui lo vede tutti i giorni….studiano insieme. Sono iscritti alla facoltà di lettere. Entrambi 19 anni… poverino…. Sorride sempre, nonostante tutto. Luca vuole i pop corn, ma non mangia autonomamente. Lo aiuta stefano, che pazienza… alla fine del film rifletto sul fatto che la serata non è stata poi tanto malvagia…. Io e lui nei giorni seguenti continuiamo a litigare…esce praticamente tutti i fine settimana con loro… stop…lo lascio…. Passano un paio di settimane… mi arriva un messaggio” ciao serena, sono luca… mi sono permesso di chiedere il tuo numero a stefano…ci mancano volontari x domenica….cosi ho pensato a te… Verresti? Che roba…pure il numero adesso… mi romperà sempre le palle…Non ho voglia però per una volta…faccio un sacrificio…. Alla fine di quella giornata, capisco che con quei ragazzi ti puoi divertire tantissimo… cavoli, aveva ragione il mio ex…provare x credere… alla sera mi arriva un messaggio di luca… scusa il disturbo ma hai dimenticato la felpa in sede…l’ho portata a casa cosi non sparisce… quando vuoi passa a prenderla… cosi un giorno vado a casa sua…ecco….tutte scuse per attaccare bottone…quasi quasi mando mia madre a prenderla….ma no…dai….una buona azione non guasta…Arrivo da lui alle due e me ne vado alle 6… non mi sono neanche accorta del tempo trascorso…luca è davvero intelligente…e lo capisco sempre meglio…. Iniziamo a volerci vedere… mi batte il cuore…appena esco da scuola sono tutta x lui… si… non l’avrei mai detto…. Sono innamorata persa di un ragazzo disabile… lui non lo sa…o almeno credo che non lo sappia…luca in realtà ha capito tutto… quel pomeriggio, come capita ormai da mesi vado a casa sua… trovo sulla scrivania un libro “ una bussola x due cuori…100 pagine…. Lo leggo con lui tutto d’un fiato…con lui vicino…ho i brividi… lo bacio…. Lui morde…è spastico….luca morde e sbava…amo la sua saliva…è sua…chi non la produce?è parte del bacio, donato con amore…per il mio tesoro questa azione è faticosa…ma tutto ciò che è ottenuto con impegno si definisce conquista…e la soddisfazione è immensa per entrambi…amo i suoi dolcissimi morsi…ogni tanto lo mordo anch’io…ormai è tutta complicità… per noi sono morsi d’amore… è solo l’amore che permette di mordere la vita con grinta… insieme….lo guardo negli occhi. Azzurri… immensi e profondi come il mare davvero…mi dice ti amo ed è la frase + chiara che nessun ragazzo al mondo aveva mai pronunciato per me…le sue sillabe mi risultano limpide come non mai… luca mi confessa che lui per scrivermi un banale sms ci mette anche 40minuti… ha problemi alle mani e allora si è ingegnato.. mette il telefono sul tavolo.. e lentamente tenta di schiacciare… l’unico dito che muove a malapena è l’indice e per me si sforza… cosa non si fa per amore…tutto quel tempo dedicato a me… che bello… mi sento importante…un giorno vado con il mio amore al parco… siamo seduti io in braccio a lui… è la nostra abitudine quando ci coccoliamo… in lontananza vedo stefano… il mio ex…abbracciato a una ragazza… sono in piedi… solo quando andiamo via luca sorridendo mi fa notare che dietro di loro si scorge una carrozza… si…gioia ha la tetraparesi ma con stefano resta in piedi volentieri… l’amore compie dei veri miracoli….io non avevo notato questo piccolo particolare…il cuore è completamente autonomo…per tutti…ho avuto la fortuna di scoprirlo…. Ora sono serena….di nome….e di fatto….e stefano affronta la vita con gioia….
Questo racconto è completamente inventato. Ogni riferimento a luoghi, fatti e persone è puramente casuale.
Giada Dimauro

"IO bello da guardare...( di Myriam altamore)

In una qualunque giornata d'autunno vieni al mondo. E quasi ancora prima di nascere ti ritrovi a dover lottare fra la vita e la morte...la sorte è avara, si è fermata alle porte quando sei nato ma tu non te la prendi con lei, anche se non tutto è andato come doveva. Segno indelebile sul tuo corpo, una vita sulle "rotelle". Tante cose ti mancano, il non poter sentire la sabbia sotto ai tuoi piedi, il non poter sfiorare l'erba e provare un poco di solletico... eppure tu sei lì in mezzo a tanti con il sorriso sulle labbra. Tanti ti lanciano occhiate infinite ed insistenti e tu un poco hai paura, vorresti vivere una vita mezza nascosta. Non vergognarti delle tue difficoltà perché sono semplicemente più evidenti di quelle di una persona normale ma alla fine la differenza dov'è? Tu almeno non ti nascondi dietro a bugie o dietro ad uno specchio ma hai il coraggio di mostrarti così come sei ... te stesso. Ritieniti " fortunato" anche se comprenderlo ora è difficile, ma ritieniti fortunato di essere nato così perché dio ti ha fatto un grande dono, la possibilità di capire chi soffre come te, la possibilità di apprezzare cose che magari se fossi stato normale non avresti nemmeno notato. Tua mamma, quando passeggiate per strada ti ripete sempre "ti guardano perché sei bello”. Più tardi crescerai e capirai che ti guardano perché ti reputano diverso, anche se l'idea che ti guardassero perché eri bello ti aveva sempre fatto sorridere. Adesso devi farti forza e spazio in un mondo traumatizzato dall'esistenza di una persona disabile... la vita è una lotta continua, la tua “seconda nascita” sarà la più difficile. Infatti qualche tempo dopo…

Stiamo facendo un giro in Duomo con i volontari. Io spingo da solo la mia sedia a rotelle. Ho portato quella manuale perché quella elettrica aveva la batteria quasi scarica , sapete mi è già successo che si scaricasse mentre ero in giro con l’associazione e non è il massimo. Ho sempre e comunque una gran paura di rimanere indietro ma poter spingere da solo la carrozzina per me è importante. Gli altri miei compagni si fanno spingere perché da soli non riescono. Ammiro il Duomo , che bello. Oggi è sabato e in centro è pieno di gente. Questa cosa mi fa paura. Infatti ecco che passiamo vicino a una signora e mi fissa … non mi piace quando mi fissano così. Chissà cosa pensa , oddio mi sto agitando ! Devo stare calmo , no no no non ci riesco. Quella continua a guardarmi , vorrei poter credere che è solo perché ho qualcosa fuori posto ma non è così , fissa le mie gambe piccole e rattrappite. Ma cosa starà pensando? Poverino non può camminare oppure starà pensando mamma mia come è ridotto? Beh nessuna delle due idee mi piace, vorrei che non pensasse proprio. Oddio basta dai vattene !! No quella resta qui a guardarmi , merda ! Non posso nemmeno parlare non ci riesco, la mia bocca non coordina i movimenti. Se cominciassi a dirle una cosa del tipo “ Scusi perché mi fissa ? “ i suoni che uscirebbero sarebbero solo una serie di “ Sssssss “ sconnesse , quindi lascio perdere. Io sono nato così , non è colpa mia. Sono affetto da tetra paresi spastica. È come se , per me il mio corpo terminasse all’altezza delle anche. Poi ? Non lo so cosa c’è dopo. Non sento nulla. Vedo delle gambe ma non posso dire che siano le mie perché non le sento. Eppure sono attaccate al mio corpo, già ma non mi servono proprio a nulla se non ad attirare l’attenzione della gente. Forse se mi mettessero in mostra in un Museo diventerei ricco. La gente passerebbe si fermerebbe a guardarmi con molto interesse e io mi guadagnerei da vivere.
Torniamo alla realtà … stiamo passeggiando…. O nooooo ! Lo sapevo. Ecco mi sono incastrato con le ruote posteriori in un tombino !! E ora ? Si accorgeranno che non sono più con loro vero ? Io non posso chiedere aiuto , la mia bocca non mi ascolta. Muovo le mani sperando che uno dei volontari si giri ma … nulla ! Dopo cinque minuti , finalmente una ragazza volontaria torna indietro e mi aiuta , sono salvo, si salvo almeno per questa volta.
Ooops un altro problema , mi scappa la pipì. No, non posso adesso. Non posso costringerli a fermarsi per me e accompagnarmi in bagno. Resisterò pazienza. Dopo un’oretta di passeggiata in centro , ci fermiamo in un bar a fare merenda. Tutti si divertono. Io no , sono stanco e depresso. Quella signora che mi fissava mi ha buttato giù di morale. Vorrei poter gridarlo al mondo quello che sento dentro , poter dire alla gente che dentro questo corpo malato c’è un bel ragazzo che avrebbe tante cose da dire, che vorrebbe parlare ma non ci riesce perché l’involucro della mia anima è difettoso ma l’anima lei ragiona benissimo. Sono solo bello da guardare? No forse nemmeno quello.
Luca si avvicina e mi chiede cosa voglio da bere rispondo che voglio una coca cola ma lui con la sua faccia da pesce lesso dice :
“ Eh ??? Non capisco , dillo meglio per favore. “
Io ripeto “ Coca- cola “ ma scommetto che non ha capito. Infatti non ha capito. Io ho detto coca- cola sono convinto di averlo detto giusto ma sicuramente a lui sarà arrivato questo suono “ Ccccc “ però potrebbe anche arrivarci da solo no? Glielo ripeto ancora , mi sforzo di pronunciarlo giusto “ COCA-COLA “ forse ha capito … macchè con la sua faccia da ebete mi dice “ No non ho capito , mi dispiace , chiamiamo un altro volontario , io non capisco sono un po’ stupido ! ”
…Si si certo , ma dillo che sono io che sono handicappato e non riesco ad esprimermi invece di darti dello stupido tanto so che non lo pensi che lo fai solo per non farmi stare male. Che balla enorme. Sono io che non so farmi capire da voi è inutile che cercate di rimediare dicendo che siete voi che non capite.. Sono io , io solo con me stesso. Finché i pensieri sono dentro di me sono nitidi chiari ma appena cerco di portarli fuori attraverso il mio corpo si trasformano in movimenti senza senso e suoni simili a quelli di un bimbo di un anno. E allora si sono proprio solo. Solo io mi capisco.
Intanto mi sto arrabbiando , prendo un tovagliolo e una penna e scrivo COCA COLA. Ora ha capito. Bene anche questa volta non morirò di sete. E ora ? Stessa storia per mangiare qualche cosa? Lasciamo perdere, non mangio. Troppo difficile spiegare cosa voglio. Vorrei un cornetto. Come faccio? Rinuncio dai. Mangerò a casa. La mamma mi avrà senz’altro preparato una bella merenda. Ora si riparte.
O cavoli io devo fare la pipì. Un incubo. Come faccio a chiedere ? Agito le mani. Alessia mi vede. Si avvicina le dico “ p-i-p-ì “ … ha capito. Finalmente qualcuno ha capito. Mi portano. Dopo 15 minuti ho finito. Gli altri ragazzi disabili sono innervositi perché ho rallentato la partenza. Sempre colpa mia. La prossima volta non vengo così non sarò un peso per gli altri. Torniamo alle macchine. Mi caricano nel furgone. Quanti mi avranno fissato in questo tragitto? Mi sforzo di pensare che lo fanno perché sono bello … una balla più grossa non potevo raccontarmela ! No lo fanno perché sono HANDICAPPATO e loro sono normali. Io sono handicappato e loro sono normali … io sono handicappato e loro sono normali … ripeto queste cose tra me e me. Io sono handicappato e loro sono normali , io sono handicappato e loro sono normali … normali … normali … mi addormento.

ogni persona ha le sue abilità.....




Sei un disabile mentale se hai un cromosoma di troppo, se non puoi discutere di filosofia, se hai dei movimenti ripetitivi. Ecco! Voilà etichettato! La sociètà è cosi orgogliosa delle etichette che ti attacca addosso. Già, perché oggi è fortissima la necessità di inglobare le persone in categorie prestabilite… è semplice no? Si apre il manuale e si cerca subito la definizione….li, pronta stampata, precisa incontestabile… comodo. Definizione giusta. L’ha ideata qualcuno che ha studiato. Ok, definizione letta. Ora ti conosco. Sapendo qual è la tua patologia prevedo tutto di te. Mi sono documentato. Si, certo, perché i manuali fungono da sfera di cristallo infallibile. Ho imparato a memoria le caratteristiche della tua patologia, quindi mi relaziono con te in base a queste. Non ho la minima idea del tuo nome, della tua età, delle tue aspirazioni, del tuo stile di vita…..mi hanno soltanto comunicato la tua diagnosi e io sono tranquillo. Sono consapevole dei tuoi standard di atteggiamento e questo mi pare sufficiente. Utili gli standard. Non mi sforzo di conoscerti. Le persone affette dalla stessa patologia sono tutte simili… lo dice la scienza. Classificazioni inventate! Voilà! Fatica risparmiata! Meglio…! Ormai tu sarai semplicemente il tuo handicap cioè down, autistico ecc. si. È più semplice! Una sola parola per descriverti. Scientificamente corretta. Bene. Velocizziamo! La fretta è tipica di questo mondo! Non si conoscono gli esseri umani, si categorizzano… che cavolata assurda il linguaggio! Il primo aspetto che notano di te è la tua etichetta!l’essenza di una persona è la sua diagnosi…. Beh, assurdo….. non sanno nulla di te, sanno che sei down, autistico ecc….tanto i comportamenti sono tutti standardizzati… ho studiato io!! Anni ed anni sui libri saranno serviti a qualcosa? Si. Certo. Il libretto universitario è ricoperto di votazioni che partono dal 30 al 30 e lode. Beh, significa che sono preparato nel mio campo. Si. Hai trascorso pomeriggi a ripetere la tua lezione e sei assolutamente soddisfatto del risultato ottenuto! Anche il docente ti ha elogiato.
Ok, bravissimo! Hai mai trascorso del tempo con una di queste persone? Hai mai riflettuto sul fatto che non è necessario usare la voce che utilizzi con i bambini di due anni? La semplicità di cuore che possiedono loro, nessuno l’avrà mai ed è questo aspetto a renderli grandi + di te che ti ritieni normale! Adesso spiegami chi pùò definire la normalità… la normalità non esiste, ognuno ha delle caratteristiche uniche che non lo rendono né normale, ne anormale, ma semplicemente se stesso!e questa affermazione è empiricamente dimostrata dalla teoria delle intelligenze multiple di gardner . questo psicologo sostiene infatti, che sono individuabili 7 diverse intelligenze. (intelligenza logico matematica, linguistica, visuo spaziale, musicale,cinestetica, inter ed intrapersonale). E che, ognuna di queste in ogni essere umano ha diversi gradi di sviluppo. Naturale quindi essere + o meno dotati in un determinato ambito!conosco ragazzi down abilissimi nella musica, nella poesia ecc. ragazzi autistici che scrivono frasi sorprendentemente ricche di significato, con l’aiuto della comunicazione facilitata.Fregatura! Annullata l’etichetta normodotato! Si. Perché anche tu, presunto normodotato, non sarai mica un genio in tutte queste sette aree….ognuno di noi possiede limiti e risorse… la disabilità mentale è fermarsi all’etichetta…. Andiamo oltre…..
Giada

un grazie di cuore ai miei compagni d'avventura....

grazie a chi mi chiama per nome e non mi etichetta inutilmente....grazie a chi mi guarda dritta negli occhi e non si ferma alla carrozzagrazie agli amici con cui trascorro divertenti serate....grazie ai miei ascensori umani....grazie a chi "siamo amici non faccio volontariato"grazie alle persone che mi affiancano nella mia incurabile pazziagrazie a chi nel momento del bisogno vero c'è....grazie alle persone con le quali posso girare il mondo... grazie a chi mi paragona a un gelato.....grazie a chi ha portato il sole nella mia vita con lo spendore della sua anima....grazie a chi a luglio mi ha dato la spinta giustagrazie a chi difende la libertà del mio cuore....grazie a tutti coloro che mi guidano nel viaggio della vita....insomma, grazie a Dio per avermi donato i miei compagni di avventura, in particolare quelli di Comunione liberazione!!!!!!!!vi amo.....

domande e risposte...

Il giorno più bello: ogni giorno che hai vissuto e che vivrai…
L’ostacolo più grande: la paura…
La cosa più facile: sbagliare…
L’errore più grande : non lottare per i sogni…
La radice di ogni male: l’egoismo…
La sconfitta peggiore: lo scoraggiamento…
La felicità più grande: essere utile agli altri…
Il primo bisogno: comunicare…
Il difetto peggiore: il malumore
Il sentimento più brutto: il rancore…
Il regalo più bello: Il perdono…
La rotta migliore: la via giusta…
La migliore medicina: l’ottimismo…
L’accoglienza più efficace: il sorriso…
La sensazione più piacevole: la pace interiore…
Il comportamento più brutto: l’indifferenza…
La soddisfazione più grande: costruire…
L’azione più bella del mondo:amare…

la vita in carrozza ha ancora + stile

molta gente pensa che essere disabili sia una sfiga,...poverino non può uscire....e chi lo dice? Fortunamente non c'è ancora il cartello" io non posso entrare con lo stemmino della sedia....li ci sono scalini come facciamo? esistono al mondo uomini forzuti.... non facciamola bere...è disabile.... nessuna controindicazione....si...è vero non fa benissimo l'alcol... ( nemmeno a te, caro normo,), Ma chi non beve una biretta il sabato sera cn gli amici? non avrà mai una storia con un normo....peccato che il cuore è l'unica parte del corpo completamente autonoma x tutti....la persona che è con lei sarà un volontario....ma non sai che esiste un legame splendido chiamato amicizia?scrivo un sms ogni tanto cosi avverte la mia presenza e anche se non ci vediamo, almeno ci sentiamo e va bene comunque.... purtroppo 160 caratteri non cambiano nulla nel mondo....sono i gesti che contano....un disaile in discoteca??????????si si può ballare.... esiste addirittura la danceability....(tecnica di danza integrata...sulla disabilità non si scherza....e perchè no?dipende come la si vive.... continuate pure a vederci come degli esseri sfortunati....intanto noi possiamo farci portare in braccio nelle scale( bella tattica) se siamo strabiche possiam guardarlo quanto ci pare( senza ammetterlo...) ci spingono e possiamo attaccar bottone....se beviamo non si nota non andiam storti.... l'handicap irreversibile è fermarsi all'etichetta....la sfiga è non andar oltre....si perde molto.... in questo molte persone normodotate sono disabili perchè han grossi deficit nel guardar + in là del loro naso.... con questa nota voglio ringraziare in particolare Paolo...lui crede fermamente insieme a me che " la vita è eccezionale e vista da una carrozza ha ancora + style....GRAZIE PER ESSERE SEMPLICEMENTE PAOLO....NON CAMBIAR MAI...

poema per gli amici...

a tutti i miei compagni di avventura che mi dimostrano la loro Amicizia non a parole ma con i gesti... un modo semplice per dirvi GRAZIE DI TUTTO!
Non posso donarti soluzioni per tutti i problemi della vita…
Non posso sempre trovare soluzioni ai tuoi dubbi o timori…
Posso ascoltarli e condividerli con te…
Non posso cambiare il tuo passato ne il tuo futuro…
Quando ti servirà ti sarò accanto…
Non posso evitare che inciampi…
Ti offrirò la mano quando starai per cadere..
La tua allegria i tuoi trionfi e successi non sono i miei…
Ma godo sinceramente quando ti vedo felice….
Non giudico le tue decisioni…
Mi limito a stimolarti, appoggiarti ed aiutarti…. Se me lo chiedi…
Non ti traccerò limiti per le tue azioni…
Ti lascerò spazio per esprimerti…
Non posso evitare le tue sofferenze….
Posso asciugare le tue lacrime… sperando di vederti tornare a gioire al più presto…
Non posso dirti come dovresti essere…
Posso solo amarti per ciò che sei ed essere tuo amico….
Non importa che io sappia quale posizione numerica occupo nella lista dei tuoi amici…
Non pretendo di essere al primo posto..
Mi rende felice il fatto che mi hai voluto inserire nella tua lista…
Averti nella mia è un dono splendido…
Grazie di esistere…..