Società evoluta. È davvero cosi? Ci interessiamo tutti all’handicap? Riflettiamo su cosa significhi concretamente questo fatto. Le persone affermano di conoscere la disabilità. Ok . concordo sul fatto che esistono diverse modalità di approccio a questa dimensione, la quale, tra l’altro, dovrebbe riguardare davvero tutti. Ognuno,infatti dall’oggi al domani, si potrebbe ritrovare su una sedia a rotelle… Puff. Seduto! Comunque… esistono persone che scelgono di studiare in questo ambito, alcuni ne sono a contatto per esperienze di vita( famigliari ecc) , altri che decidono di dedicarsi al volontariato, in maniera sporadica, magari una domenica al mese:una buona azione ogni tanto fa fine e non impegna… l’ultima categoria è composta da persone che, semplicemente sono i tuoi amici e lo sono per davvero. Non a tempo. Non per carità, o ammirazione altrui, semplicemente perché sei tu, e non perché disabile o meno, ma per il semplice fatto, che è evidente la voglia di stare assieme, di ridere, di condividere, di progettare, di sperare, di sognare, di ribaltare il mondo insieme, insomma di essere compagni di avventura in tutto e per tutto. Ed esserlo fino in fondo. Guardare in faccia la vita è non averne timore, è mettersi in gioco di continuo, è offrirsi reciprocamente aiuto sia morale che materiale…è accogliersi, donando agli altri la possibilità di essere soltanto loro stessi, è percepire una differenza sostanziale se in quella serata non è presente una sola persona… e poco importa che sia, o meno dotata di ruote… se ne manca una non è lo stesso.
Ok. Quante persone instaurano un legame come sopra descritto anche con chi è disabile? Molta gente sostiene di essere vicina alla disabilità. Alcuni lo sono attraverso gli sms e le mail. Altri agiscono concretamente. Purtroppo 160caratteri non saranno mai in grado di cambiare niente nel mondo…. E non sarà utile a tal fine nemmeno una mail…. Quante persone trascorrono i sabati sera con i disabili? Quante festeggiano il capodanno con loro? Quante permettono loro di girare il mondo? Quanti sognano un agriturismo gestito in modo integrato? Quanti lavano il sedere a un disabile? Quanti si offrono piader passaggi in macchina? Quanti maestri di sci vogliono specializzarsi per disabili? Quanti ti ospitano a dormire? Quanti vanno a casa di un disabile se ha bisogno di aiuto? Quanti vanno con i disabili ai concerti? Eppure tutti si interessano a questa dimensione…. Sono i fatti che contano, non le parole….ringrazio con tutto il cuore i miei compagni di avventura di Comunione Liberazione… per loro queste azioni sono quotidianità. E non è questione di santificare un movimento, ma di guardare la realtà. Noi viviamo i legami e non li scriviamo nei messaggi.
Ok. Quante persone instaurano un legame come sopra descritto anche con chi è disabile? Molta gente sostiene di essere vicina alla disabilità. Alcuni lo sono attraverso gli sms e le mail. Altri agiscono concretamente. Purtroppo 160caratteri non saranno mai in grado di cambiare niente nel mondo…. E non sarà utile a tal fine nemmeno una mail…. Quante persone trascorrono i sabati sera con i disabili? Quante festeggiano il capodanno con loro? Quante permettono loro di girare il mondo? Quanti sognano un agriturismo gestito in modo integrato? Quanti lavano il sedere a un disabile? Quanti si offrono piader passaggi in macchina? Quanti maestri di sci vogliono specializzarsi per disabili? Quanti ti ospitano a dormire? Quanti vanno a casa di un disabile se ha bisogno di aiuto? Quanti vanno con i disabili ai concerti? Eppure tutti si interessano a questa dimensione…. Sono i fatti che contano, non le parole….ringrazio con tutto il cuore i miei compagni di avventura di Comunione Liberazione… per loro queste azioni sono quotidianità. E non è questione di santificare un movimento, ma di guardare la realtà. Noi viviamo i legami e non li scriviamo nei messaggi.
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